Sicurezza alimentare: i metodi più efficaci per la tutela della salute in cucina

Ormai ognuno di noi sa quanto un’alimentazione corretta e sana sia alla base del benessere dell’organismo. Seguire una dieta adeguata, ideando un menù salutare, non aiuta solo a prevenire serie patologie, ma può anche rivelarsi un’attività piacevole da svolgere in cucina.
Quando si parla di mangiar bene, si fa riferimento ad un regime diversificato, possibilmente ricco di alimenti di origine vegetale, che si adatti al proprio stile di vita; tutto questo perché l’organismo necessita di una serie di nutrienti diversi, che viene assimilata solo mediante una dieta diversificata, in cui le quantità di cibo siano controllate e dunque moderate.
Purtroppo, va sottolineato che i pericoli che si nascondono negli alimenti sono numerosi, giacché, come succede per frutta e verdura, i sistemi di coltivazione moderni comprendono l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi, che rendono la coltivazione intensiva, aumentando la quantità degli alimenti prodotti a discapito della qualità.
Ma quali sono le conseguenze dell’assunzione continuativa di queste sostanze tossiche?

I pericoli nascosti all’interno degli alimenti

Diverse ricerche hanno evidenziato come suddette sostanze mettano a repentaglio la salute dell’individuo, perché tossiche e cancerogene. In più, come ulteriore aggravante, sembrerebbe che questi composti influenzino i processi di trasmissione degli impulsi al sistema nervoso, compromettendone lo sviluppo.
Fortunatamente, in Italia, il controllo sulla qualità degli alimenti è molto rigido, lo dimostra il fatto che solo lo 0,5% degli alimenti coltivati in territorio nazionale risulta contaminato da sostanze tossiche, o inquinanti.
Il sistema migliore per accertarsi della qualità degli alimenti che si assumono è quello di rivolgersi solamente a venditori seri ed affidabili, che operino nel rispetto degli standard per la sicurezza alimentare.
Ma i pericoli legati agli alimenti non derivano solamente dalla fase produttiva e dalle sostanze chimiche adoperate, bensì anche da metodi sbagliati di cottura e di conservazione del cibo.
Sia gli alimenti di origine vegetale, sia quelli di origine animale, sono tutti soggetti ad un rapido deterioramento, qualora non venissero conservati in modo corretto.
Il processo di deterioramento causa la perdita delle caratteristiche degli alimenti, alterandone l’odore, il sapore e anche l’aspetto, diventando un terreno fertile per funghi e muffe. Questi ultimi son la causa delle principali insidie per la salute dell’uomo, giacché l’assunzione di sostanze contaminate può causare gravi conseguenze, dall’intossicazione alimentare alla salmonellosi, passando per una serie di disturbi provocati da una tossina in particolare, detta tossina botulinica.
Ma come si possono evitare queste spiacevoli disavventure alimentari? Un ottimo alleato contro le intossicazioni da cibo è il frigorifero, la cui importanza non deve essere sottovalutata.

Igiene alimentare: l’importanza del frigorifero

Il frigorifero è un elettrodomestico determinante per la nostra salute, perché ci consente di conservare gli alimenti che altrimenti sarebbero fonte di intossicazioni e malattie. Sebbene il frigo sia tra gli elettrodomestici più comuni, questo apparecchio ha rivoluzionato il nostro modo di conservare il cibo.
Le basse temperature prodotte dall’elettrodomestico causano un arresto dei processi di deterioramento di alcune sostanze, inibendo la proliferazione dei batteri, dei funghi e di altri microorganismi pericolosi.
Nelle nostre case sono certamente presenti dei frigoriferi normali, per usi residenziali, poco adatti alla conservazione di grandi quantità di alimenti. I frigoriferi tradizionali garantiscono un corretto funzionamento solo se vengono utilizzati con attenzione, evitando cioè di aprire le porte troppo frequentemente e di soffocare lo spazio inserendo una quantità eccessiva di alimenti.
La differenza tra un frigo normale ed un frigorifero professionale sta nella possibilità di stoccare grandi quantità di cibo nei frigoriferi industriali, come succede nei ristoranti, in cui si rende necessario il ricorso ai modelli professionali, dotati di caratteristiche differenti.
Questi frigoriferi mantengono una temperatura sempre uniforme, ideale per la conservazione degli alimenti. Per comprendere l’importanza di una temperatura costante sempre omogenea, si può consultare il sito di un’azienda specializzata in frigoriferi e congelatori professionali, che offre un’interessante guida su come scegliere i frigoriferi professionali.
Per quanto riguarda l’uso domestico del frigorifero, è fondamentale ricordare alcune regole molto importanti per il suo corretto funzionamento: gli alimenti crudi devono essere sempre separati da quelli cotti, onde evitare eventuali contaminazioni, gli alimenti facilmente deperibili come la carne ad esempio, devono essere riposti nei ripiani inferiori, dove la temperatura tende ad essere più bassa, i ripiani e i cassetti devono essere regolarmente puliti ed igienizzati, le porte del frigo non devono essere aperte troppo di frequente, perché la temperatura verrebbe alterata ed infine bisogna utilizzare i contenitori a chiusura ermetica per separare gli alimenti.
Come ulteriore espediente per prevenire la contaminazione del cibo, si consiglia naturalmente di controllare sempre le date di scadenza, rispettandone i limiti, ricorrendo a sistemi di cottura adeguati per i singoli alimenti, che solitamente sono indicati sulle confezioni.
Un altro aspetto determinante è l’igiene e la pulizia dei piani di lavoro, come dell’ambiente stesso, degli utensili utilizzati e della propria persona: si consiglia di lavarsi le mani con cura prima di manipolare gli alimenti.
Adottando queste piccole precauzioni, unitamente ad una dieta sana e caratterizzata da metodi di cottura salutari, si può proteggere la propria salute e salvaguardare il benessere dei propri cari.
È dunque fondamentale ricordarsi di seguire delle semplici abitudini alimentari, che possono tenerci al riparo dalle insidie alimentari, evitandoci di vivere spiacevoli avventure.