IL PAPILLOMA VIRUS UMANO

Il Papillomavirus umano (HPV) è l’agente responsabile di varie lesioni, comunemente note con il nome di condilomi, che si possono riscontrare a livello dell’ apparato genitale inferiore (perineo, vulva, vagina e collo dell’ utero) femminile, e a livello genitale maschile.
L’HPV merita particolare attenzione poiché una delle più diffuse forme di neoplasia che colpisce oggi la donna è il cancro alla cervice e l’agente eziologico responsabile di questa neoplasia è oramai stato identificato proprio nel Papillomavirus.
Oggi, si ritiene che l’ infezione da HPV sia una delle più comuni malattie sessualmente trasmesse, e la sua massima incidenza si registra nelle persone giovani di età, sessualmente attive, compresa tra i 15 e i 40 anni.
Le lesioni dell’ HPV possono essere variabili a seconda dei distretti anatomici interessati. Vengono chiamati condilomi le lesioni che si sviluppano a livello della cute perineale e perianale e quelle che si sviluppano a carico di vulva e vagina. Le lesioni da HPV localizzate sul collo dell’ utero non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere identificate con altri mezzi quali il PAP-test (esame citologico), la colposcopia, la biopsia, e l’immunoistochimica.

BIOLOGIA MOLECOLARE DEL PAPILLOMAVIRUS UMANO

I’HPV è caratterizzato da più di 100 diversi genotipi che differiscono tra loro sia per la sequenza dell’acido nucleico (DNA) che per il rischio di sviluppare il cancro alla cervice.
I papillomi che interessano la regione anogenitale vengono suddivisi, a seconda della minore o maggiore frequenza di associazione con lesioni displastiche e carcinomi, in genotipi a basso e ad alto rischio o ncogeno.
Infezioni da HPV ad alto rischio sono correlate ad un maggior rischio relativo di sviluppare lesioni intraepiteliali squamose (SIL) della cervice uterina che possono evolvere fino al carcinoma invasivo.

L’infezione persistente da HPV ad alto rischio costituisce il maggiore fattore di rischio per lo sviluppo del carcinoma della cervice uterina

CLASSIFICAZIONE DEI PAPILLOMAVIRUS PIU’ DIFFUSI

Alto rischio:    HPV 16, HPV 18, HPV 31, HPV 33, HPV 35, HPV 45, HPV 58
Basso rischio: HPV 6, HPV 11, HPV 61

Queste considerazioni giustificano il crescente interesse nell’utilizzo di test per la ricerca diretta del DNA di HPV per la prevenzione delle neoplasie cervicali in associazione con il test citologico


L’ESAME DI BIOLOGIA MOLECOLARE
L’IDENTIFICAZIONE DEL GENOTIPO E LA QUANTIFICAZIONE DELLE PARTICELLE VIRALI

Il sequenziamento e la Real Time PCR fluorescente

La PCR, (Reazione Polimerasica a Catena), è una tecnica ampiamente usata nei laboratori di biologia molecolare a scopo sperimentale. Oltre alle applicazioni in moltissimi campi, dalla genetica medica alla medicina forense, l’importanza della PCR in diagnostica è dovuta alla sua elevata sensibilità e specificità, che rende possibile l’individuazione, in campioni di materiale biologico, di quantitativi di acidi nucleici anche estremamente ridotti
La PCR permette di unificare le caratteristiche di analisi cliniche classiche a quelle molecolari per la diagnosi e la caratterizzazione dei virus. Questa procedura, risultata essere molto più sensibile delle analisi tradizionali per la ricerca dei virus e può essere vantaggiosamente utilizzata nella diagnosi, soprattutto nei periodi in cui la rilevazione tramite le tecniche tradizionali non è possibile a causa della bassa concentrazione del virus nell’ospite.
Le evidenze che suggeriscono che alcuni tipi di HPV classificati come alto rischio o ncogeno sono coinvolti nello sviluppo di tumori della cervice uterina ha indirizzato la biologia molecolare verso lo sviluppo di metodi per l’identificazione del tipo di virus di HPV. Cosi il tradizionale pap-test può ricevere l’ausilio delle tecniche molecolari quali il sequenziamento genico per individuare univocamente il genotipo di HPV infettante, e quindi riconoscere quei papillomi implicati nei meccanismi di insorgenza del carcinoma. L’identificazione di un particolare tipo virale classificato come ad alto o a basso rischio o ncogeno diviene rilevante nel decidere l’intervento terapeutico anche in fasi precoci dell’infezione. Il progredire nelle conoscenze delle basi molecolari della cancerogenesi offre adesso nuove possibilità per identificare i soggetti con alta probabilità di sviluppare cancro alla cervice.
La PCR Real Time è una tecnologia innovativa che permette la determinazione qualitativa e quantitativa del DNA del Virus in tempi estremamente ridotti, poiché il segnale viene emesso e rilevato in tempo reale durante la fase di amplificazione del DNA del Virus
Il test di Real Time PCR sviluppato presso i laboratori di BIODIVERSITY e utilizzato in diagnostica rileva tutti i genotipi ad alto rischio e quelli a basso rischio di sviluppo o ncogeno del DNA del Papilloma Virus umano fornendo dati sia qualitativi (presenza/assenza del virus) che quantitativi (numero di copie virali per numero di cellule epiteliali).