Dal pericolo di incendi alla gestione dei rifiuti: come campeggiare nel rispetto dell’ambiente

La vacanza in campeggio sta tornando di moda nel nostro paese. Complice il bisogno di ridurre le spese e il trend di riscoperta del fascino della natura e dei benefici della vita a contatto con il verde, sempre più vacanzieri scelgono di organizzarsi con tende e picchetti e partire all’avventura.
Nonostante l’entusiasmo e il grande desiderio di sperimentare questo tipo di vacanza, i campeggiatori meno esperti rischiano di incorrere in diversi errori, alcuni dei quali possono compromettere in parte la piacevolezza di questa esperienza, mentre altri, ben più gravi, possono mettere a repentaglio la propria incolumità e la salute dell’ecosistema.

Soprattutto se si sceglie il campeggio libero, ovvero al di fuori di strutture organizzate che offrono servizi e possono aiutare a gestire correttamente possibili inconvenienti, è molto importante sapere come comportarsi per evitare di mettere in pericolo sé stessi o gli altri e per rispettare l’area boschiva, la spiaggia o la zona di campagna in cui ci si accamperà.

I vacanzieri meno educati e consapevoli si rendono spesso responsabili di gesti deprecabili, che contribuiscono ad inquinare ambienti incontaminati, o sono causa di eventi molto dannosi, come gli incendi boschivi.
Mozziconi di sigaretta gettati tra le sterpaglie e fuochi accesi fuori dalle aree predisposte allo scopo possono far divampare le fiamme che, complici le temperature e i secchi venti estivi, possono avanzare molto rapidamente, devastando ampie porzioni di territorio.

Quello degli incendi estivi è un annoso problema che caratterizza moltissimi paesi. L’Italia non ne è ovviamente immune, sebbene negli ultimi anni, grazie alle numerose campagne di sensibilizzazione e all’instancabile lavoro degli operatori, si sia osservato un trend molto positivo, con il numero degli incendi che è andato progressivamente riducendosi.
Recentemente, il Corpo Forestale dello Stato ha pubblicato il bollettino relativo all’analisi dei primi 6 mesi del 2015: il numero di eventi di incendio è pari a 1185, con quasi 6000 ettari di territorio percorsi dalle fiamme. Le regioni maggiormente vittime delle fiamme sono state la Lombardia, la Sicilia e la Calabria, dove si è registrata anche la più elevata estensione media delle aree bruciate.

Purtroppo, la riduzione dei fondi nazionali e regionali destinati alla salvaguardia del territorio e alla manutenzione dei mezzi antincendio rischia di invertire il trend osservato fino a questo momento. Per questo motivo, si rende fondamentale sapere come comportarsi durante un soggiorno immersi nella natura, sia per evitare di causare pericolosi principi di incendio, sia per contribuire a mantenere puro ed incontaminato l’ambiente.

Attenzione alle cucine da campo

Quando si campeggia lontani dalle strutture organizzate e dai centri cittadini è indispensabile organizzarsi per preparare autonomamente i propri pasti.
Barbecue e fuochi accesi in aree non autorizzate sono tra le principali cause di incendi dolosi, ovvero appiccati per disattenzione, o intenzionalmente, dall’uomo.
Un campeggiatore responsabile sa che queste soluzioni sono da evitarsi, preferendo l’utilizzo di un più sicuro fornelletto a gas. Essi consentono di cucinare in campeggio, proprio come se ci si trovasse in casa propria: è infatti possibile scegliere modelli di elevata qualità che, oltre ad essere molto pratici, rispettano tutti gli standard di sicurezza. Esaminando il catalogo di un’azienda che propone un’ampia selezione di fornelli a gas da campeggio, sarà possibile individuare la tipologia più adatta alle proprie esigenze (per numero di fuochi, tipo di alimentazione, ecc..), andando a disporre di un elemento fondamentale per allestire una cucina da campo priva di pericoli.

Un ulteriore consiglio riguarda la preparazione dell’area destinata ad ospitare il fornello a gas, che dovrà essere riparata dal vento e ripulita da ramoscelli, sterpaglie, foglie secche e qualunque altro materiale facilmente incendiabile.

Raccolta differenziata anche in vacanza

Un altro aspetto importante riguarda la gestione dei rifiuti. Abbandonare piatti e posate di plastica, scarti alimentari, bottiglie di vetro e qualunque altro oggetto è un comportamento altamente irresponsabile, che compromette la salubrità e l’aspetto di zone spesso scelte proprio in virtù del loro fascino e della loro integrità.

Una soluzione semplice e affatto impegnativa è, ovviamente, quella di raccogliere i vari rifiuti, avendo cura di separare in sacchetti diversi carta, vetro e scarti alimentari.
Oltre a contribuire a preservare l’ambiente naturale, si potrà lasciare tutto così come lo si è trovato, permettendo anche ad altri di godere delle bellezze naturali della località in questione.

Bucato ecologico

Se l’esperienza del campeggio si protrae per un periodo di tempo abbastanza lungo, sicuramente si presenterà l’esigenza di lavare qualche vestito.
In presenza di raccolte o corsi d’acqua, sarà possibile lavare abbastanza agevolmente qualunque capo d’abbigliamento, viceversa, ci si dovrà dotare almeno di un catino.
Un aspetto problematico riguarda l’utilizzo del sapone e soprattutto lo smaltimento dell’acqua saponata. La soluzione migliore è quella di ricorrere a detergenti ecologici e completamente biodegradabili. In alternativa, sarà opportuno conservare l’acqua utilizzata e smaltirla attraverso lo scarico di lavandini o wc di servizi igienici pubblici.

Rispetto della flora e della fauna

Rispettare l’ambiente vuol dire anche evitare di cogliere fiori, estirpare piante o disturbare gli animali che si potrebbero incontrare durante passeggiate ed escursioni nel verde.
Molti tendono a non riflettere sulle conseguenze di questi gesti, ma il fascino di un ambiente incontaminato dipende proprio dall’assenza dell’intervento dell’uomo. Raccogliendo, ad esempio, frutta o funghi nel modo errato, si può facilmente turbare l’equilibrio di un ecosistema e, quando questi gesti vengono ripetuti da più persone, i danni risultano inevitabili.

Importanza del silenzio

Ciò che contraddistingue maggiormente l’atmosfera degli ambienti naturali è il silenzio, spesso interrotto solo dal canto degli uccelli o dal rumore del vento tra gli alberi.
Ovviamente, non è indispensabile osservare un silenzio religioso, tuttavia, urla, canti, o il ricorso a chitarre e stereo rischia di disturbare la fauna naturale e anche gli altri campeggiatori.
Cercare di ridurre i rumori prodotti consentirà di migliorare la propria esperienza di contatto con la natura: lasciandosi cullare dai suoni prodotti dall’ambiente si potrà godere di una sensazione di perfetto relax e benessere.